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Diario di una schiava
Scritta da: Clara (2)

Prima di lui il mio rapporto col sesso era sempre stato piuttosto scadente. Con i miei ex avevo sempre scopato in maniera monotona, per non dire noiosa. E' così, perciò, che vedevo il sesso. Grigio.
Poi è arrivato lui, un carattere forte e allo stesso tempo dolcissimo, passionale e soprattutto ricco di sorprese. Da quando abbiamo fatto sesso per la prima volta mi si è aperto un mondo nuovo e intrigante che mi affascinava sempre più. Inizialmente si trattava di normali scopate, seppur intense e appassionate, che avevano lo scopo (così come lui mi ha spiegato in seguito) di farmi gradualmente scoprire la mia vera essenza di femmina, di farmi capire ciò che mi piaceva davvero, ciò che desideravo di più. Lui l'aveva capito, aveva compreso com'ero e mi stava aiutando a farmi uscire dal guscio e a liberare tutte le mie voglie, a liberarmi da tutte le possibili inibizioni.
Io ho 28 anni, lui qualcuno di più. Sono alta 1.70, capelli scuri lunghi, un corpo di cui non mi lamento assolutamente, una quinta abbondante di seno, belle gambe e un culo tondo e liscio.
Lui viaggia molto per lavoro, quindi l'attesa spesso causa da parte di entrambi una grossa voglia di vederci per stare insieme e fare i nostri giochetti.
Dopo qualche mese dall'inizio della nostra relazione, lui sarebbe tornato la sera dal solito viaggio di lavoro, mi chiama al cellulare come fa ogni mattina prima che io esca per il lavoro.Mi chiede come sto e cosa indosso. Gli rispondo che indosso reggiseno e tanga, collant e pantaloni, una camicia e un maglioncino. Mi chiede di togliere i collant e di indossare le calze al loro posto. Gli chiedo perchè e lui mi risponde che così sono più sexy. Compiaciuta, ovviamente lo accontento. Poi ci salutiamo e vado al lavoro.
A metà mattinata mentre sono al lavoro mi manda un sms in cui mi chiede di fare una pausa e andare in bagno dove avremmo potuto parlare in santa pace per 5 minuti. Visto che spesso prendo un po' di pausa per andare in bagno proprio per parlare con lui, non ci vedo niente di strano e vado.
Dopo qualche minuto mi chiama, gli rispondo che sono in bagno seduta sul vaso e gli dico che non vedo l'ora che arrivi la sera per poter finalmente stare insieme. Improvvisamente mi dice "Abbassati i pantaloni". Io rimango stupita e gli chiedo perchè. Lui risponde "Dai, non perder tempo, fa come ti dico!". Mi abbasso i pantaloni e lui mi dice di abbassarmi anche il tanga, me lo dice in maniera autoritaria che mi colpisce ma nello stesso tempo scopro che non mi dispiace. Abbasso il tanga. Lui: "D'ora in avanti fa ciò che ti dico senza rivolgermi domande o altro, capito?." Io sono davvero stupita dalla piega che sta prendendo il tutto,ma non faccio domande e dico: "Sì". Lui: " Com'è la fica, rasata o con i peli?". Gli dico " C'è una striscetta di peli al centro". Lui dice "Per stasera voglio che te la depili tutta, deve essere liscia e senza un pelo. Adesso succhiati il dito medio della mano destra.". Non faccio domande, non aggiungo altro e mi infilo in bocca il dito e lo succhio. "Succhialo bene!". In quel momento sento entrare qualcuno nel bagno accanto, così a bassa voce lo dico a lui e mi risponde "Tanto tu non devi parlare, devi solo ascoltare e fare quello che ti dico. Togli il dito dalla bocca e passatelo sulle labbra della fica". Potrei mentirgli, dirgli che lo sto facendo mentre non è vero, ma non gli mento e faccio esattamente ciò che mi dice. Comincio a passare il dito tra le labbra della fica, su e giù....su e giù...mentre lui mi incita a non fermarmi ma ad aumentare il ritmo. Ed io eseguo. Poi mi dice " Appoggia il cell sulla spalla, con le dita della mano sinistra apriti le labbra della fica, poi infila dentro il dito che hai succhiato." Sono quasi sconvolta ma allo stesso tempo mi rendo conto che mi piace quello che sto facendo. "Dai, un bel ditalino veloce...spingi quel dito fino a giù...sbrigati". Lo faccio e allargo le gambe per aprire meglio la fica. Mi sto facendo un ditalino mentre al cell sento il suo respiro farsi più lento. Immagino che abbia in mano quel bel cazzo che si ritrova e questa cosa mi eccita così tanto che aumento il ritmo del dito. La mia fica è bagnatissima. Sento che chi era nell'altro bagno è andato via. Gli dico con la voce quasi strozzata: "Sto venendo....". E lui "Sì vieni vieni, immagino che quella bella fica è bagnata a dovere....Dai vieni per me!" E vengo con un urletto che mi imbarazza perchè presa da mille timori e paranoie mi viene da pensare che ci sia gente in bagno che mi sta sentendo. Invece non c'è nessuno. Lui non ha più il respiro lento, forse non si è fatto una sega come pensavo. Mi dice "Ora torna al lavoro. Sei stata brava sai? Voglio che tu faccia per me un'altra cosa: rimani nella posizione in cui sei e metti il cell di fronte alla fica e scatta una foto. Voglio una foto della tua fica bagnata. Poi fino a stasera non ci sentiremo più per cell ma di tanto in tanto ti manderò dei messaggi con le istruzioni e tu farai ogni cosa che ti verrà detta. Hai capito?". Io, ripresami dall'eccitazione, gli chiedo "Ma quali istruzioni?". E lui: "Niente domande, fidati di me. Ti è piaciuto quello che ti ho fatto fare, giusto? Quindi fidati e continua a fare ciò che ti dico.Questo è il nostro gioco. Ora va, fa la foto prima che la fica si raffreddi del tutto. A dopo tesoro mio!". E chiude.
Ho tanti pensieri in testa, sono molto confusa e devo tornare immediatamente al lavoro! Posiziono il cellulare di fronte alla mia fica aperta e bagnata, aggiusto l'obiettivo e scatto. Guardo la foto e mi eccito. Mi eccito davvero. Gli mando l'mms. Sono eccitata al pensiero di lui che vede la foto della mia fica. Ma devo andare. Mi infilo tanga e pantaloni, esco, lavo le mani, mi aggiusto un po'. E torno davanti al pc.
Ricevo un sms. E' lui che mi scrive: "hai una fica spettacolare, mi piacerebbe inondartela di sborra proprio adesso. Ricordati di rasartela completamente. Buon lavoro. Ti amo".
Che mi sta succedendo? Mi eccito al solo leggere le sue parole, al solo immaginare ciò di cui parla. Devo ammettere che mi piace il giochetto che prima mi ha fatto fare in bagno..... Oddio, sento che me la sto bagnando di nuovo.......Basta, devo lavorare!

Dopo pranzo e dopo essere tornata a lavorare al pc, mi arriva un sms. E' lui. Mi scrive: "Va in bagno a farti un ditalino. Infila due dita stavolta.Fallo! Devi tenerti la fica ben allenata.Ti do 5 minuti. ". Vado in bagno, mi abbasso pantaloni e tanga, mi siedo sul vaso, allargo le gambe e procedo col ditalino. Due dita che prima mi infilo in bocca succhiandole con avidità e poi affondo nella mia fica nuovamente aperta. Mentre lo faccio mi arriva un mms. E' la foto del suo cazzo duro. Mi eccito e affondo le dita sempre più. Sono bagnata, aumento il ritmo, guardo quel bel cazzo che vorrei prendesse il posto delle mie dita e mi sditalino all'impazzata venendo con piacere. Altro sms: "Immagino sia stato un bel ditalino, oggi la stiamo facendo lavorare la fica eh? Rivestiti, ma senza tanga, toglili. Devi rimanere senza fino a quando vai a casa. Ora va a lavorare. Ti amo. "

Faccio come dice. Sfilo i pantaloni, poi il tanga, poi rimetto i pantaloni ed esco col tanga arrotolato in un pugno.

Inutile dire che al lavoro ho combinato poco perchè tutti i miei pensieri erano altrove, a quanto fosse successo,a lui così diverso ma così eccitante, a questi nuovi giochetti che mi piacevano, a chissà quali altri sorprese mi aspettavano. E più pensavo all'incontro con lui stasera, più sentivo un formicolìo in fica, più mi strofinavo la fica stessa contro la stoffa dei pantaloni.

Finito di lavorare, sto scendendo le scale del palazzo in cui lavoro e sento arrivare un messaggio sul cell. Ho le mani impegnate tra borsa e ombrello (fuori piove), quindi controllo il messaggio solo una volta entrata in macchina. Mi dice: "Conoscendo i tuoi orari, dovresti essere uscita dal lavoro. Una volta in macchina fatti un ditalino veloce con 3 dita prima di mettere in moto fino a quando la fica si bagna, poi prendi dalla borsa il rossetto compreso di astuccio e infilatelo in fica. Lascialo lì. Qualunque cosa tu faccia la farai col rossetto infilato nella tua fica. Quando torno stasera voglio trovarlo ancora lì.".
Sono eccitata. Metto il cappotto sulle gambe in modo che mi copra, poi infilo sotto le mani e con fatica riesco ad aprire e calarmi leggermente i pantaloni. Mi accarezzo la fica con tutta la mano, cerco di aprire le gambe il più possibile, mi succhio tre dita della mano destra e poi le passo sulle grandi labbra massaggiandole fino a quando non le infilo cominciando il ditalino. Mi piace....sì mi piace......Amore, che mi sta succedendo?
La fica è bagnata, apro la borsa, cerco il rossetto chiuso nell'astuccio e lo caccio fuori. Lo avvicino alla fica, lo passo un po' sulle labbra, lo bagno ben bene e poi comincio ad infilarlo...piano....piano...entra. Fuori piove intensamente. E io ho il rossetto infilato per più della metà in fica. Lo lascio lì. Sempre con fatica rialzo e richiudo i pantaloni e metto in moto la macchina.

Arrivata a casa, la prima cosa che desidero è una doccia. Mi preparo, tolgo scarpe, pantaloni e calze. Tolgo il maglioncino e la camicia, tolgo il reggiseno che mi imprigionava le tette. Eccole libere, grosse e sode. Vado sotto la doccia. E se lo togliessi da lì giusto il tempo della doccia? No, lui mi ha detto di non toglierlo qualunque cosa io faccia. Rispetto il suo volere, mi piace sapere di voler rispettare il suo volere. Lo amo. Lo desidero. L'acqua mi scende giù per il corpo, con la spugna mi passo il docciaschiuma sulle spalle, sul petto, sulla pancia, sulle gambe, sul culo. Poi lascio la spugna e massaggio meglio con le mani, agguantando le tettone e strofinandole, scendendo con la mano fino a giù dove si trova il corpo estraneo, lavo un po' lì, poi passo la mano dietro sul culo, precisamente sulla fessura che divide il culo. E infilo la mano lì e massaggio intensamente. Mi appoggio con un braccio al muro, allargo le gambe stando attenta a non far cadere il rossetto, e continuo a massaggiarmi il culo con più foga. Avvicino un dito insaponato al buchetto del culo e ci giocherello un po' strofinandolo e accarezzandolo tutto intorno......Sì....mi piace. Sono eccitatissima. Penso al suo grosso cazzo. Quanto lo voglio. Mi giro, avvicino le spalle al muro e con la mano destra comincio a muovere il rossetto infilato in fica. Lo muovo velocemente, faccio in modo che mi scopi la fica. Con la mano sinistra agguanto, a turno, le mie tettone e me le stringo, le palpo forte, pizzico i capezzoli, li allungo......Che goduria..sì...sì.....amore ho voglia di te, voglio essere scopata...fammi quello che vuoi......Vengo con soddisfazione, dopodichè chiudo l'acqua ed esco dalla doccia, lasciando il rossetto dov'era. Infilo un accappatoio e mi sdraio sul letto chiudendo gli occhi e pensando al mio lui.

Mi sveglia il suono del cell. E' un sms. E' lui. Scrive: "Sto arrivando, non venirmi ad aprire, userò la chiave che mi hai dato. Una volta entrato voglio trovarti in camera da letto nuda,a carponi per terra rivolta col culo verso la porta. Voglio che la fica sia un po' bagnata, quindi muoviti un po' il rossetto dentro. Voglio che i tuoi capezzoloni siano duri. Quando arrivo non devi parlare, non devi dire nulla. Al resto penserò io. Tra circa 10 minuti sarò lì, fai tutto ciò che ti ho detto. Quando sarò sotto casa tua farò un solo squillo col cell per avvisarti. Poi salirò ed entrerò."

Mamma che eccitazione, lui tra poco sarà qui! Non mi ha mai mostrato questo lato di sé ma devo ammettere che mi piace davvero tanto! Mi sfilo l'accappatoio per guardarmi nuda allo specchio ed allora noto i peletti sul pube. Li avevo dimenticati! Corro a prendere crema e rasoio e sempre col rossetto infilato in fica mi depilo velocemente, non disdegnando qualche brivido di piacere. Sciacquo la parte depilata, mi siedo sul letto e comincio a muovere il rossetto in fica, facendolo scorrere su e giù. Nello stesso tempo mi strizzo i capezzoli e me li lecco facendoli indurire. Il rossetto entra ed esce, entra ed esce, la mia fica è begnata. Sento una macchina al piano di sotto. Trattengo il respiro. Il cuore mi batte a mille, sono eccitata ma anche ansiosa. Arriva lo squillo. Sta salendo. Mi posiziono per terra, mi metto carponi con la faccia rivolta verso il letto e il culo rivolto verso la porta. Mi aggiusto il rossetto in fica e aspetto. Sento la porta del pianerottolo aprirsi e richiudersi. E' lui. Sento dei passi avvicinarsi alla porta della camera da letto dove mi trovo. Silenzio. Il mio cuore batte talmente che mi sembra di non poter udire altro. Si apre la porta.




(continua)

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