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Pacco anonimo
Al rientro a casa, come d’abitudine, dò un’occhiata alla cassetta della posta e mi scappa una imprecazione.
Col cartoncino fra le mani ne deduco che il postino è passato ed io non c’ero per ritirare il pacco.
L’indomani passo all’ufficio postale e lo ritiro, non senza un sorrisino come di complicità da parte della addetta.
Il ritiro di un pacco anonimo ormai è risaputo che implica qualcosa di sessuale all’interno.
Sorrido anche io, pago e me ne vado.
Appena rientrata apro con un certo non so perché di tremolio alle mie mani, ed ecco la serie di vibratori, falli finti e quant’altro per la mia consolazione sessuale.
Ma si, ma si, delle avventure mi capitano, ma sino ad ora si sono limitate alle classiche scopate, per carità soddisfacenti il piu delle volte, ma io mi sento di voler provare di piu’. Guardo dei filmati porno e mi strapazzo la figa invidiando quelle troiette.
Mi diverto a prendere in mano il primo vibratore, ah già devo metterci le pile, meno male sono all’interno della confezione, vedo il funzionamento, poi ne prendo un altro, insomma li guardo tutti, ma non è il momento di utilizzarli.
Li ripongo nel loro contenitore, proponendomi di utilizzarli il piu presto possibile.
Vuoi per un motivo vuoi per un altro che non sto ad elencare, sta di fatto che per una settimana non ho piu pensato a quegli accessori.
Un pomeriggio intorno alle 17,30 suonano alla porta.
-Ufficio postale sento all’apparecchio
- 4° piano rispondo.
Guardo allo spioncino intravedo due signori, apro e li faccio accomodare.
Per prima cosa mi fanno vedere i tesserini anche se non richiesti, e poi mi dicono:
- Lei signora il giorno 19 ha ricevuto un pacco.
- Che non era per me? Eppure mi corrisponde a quanto ordinato.
- Lo sappiamo, signora, cosa ha ordinato.
- Prego?
- Lei vive sola in casa?
- Si, ma che ve ne………..
- No ci perdoni signora e che insomma, ora le spieghiamo
- La ditta che spedisce i pacchi ci indica sul pacco, e se lei guarda la scatola c’è una V rossa sul fondo.
Sta a significare che sono oggetti per una donna per uso interno. Noi l’abbiamo vista ritirare il pacco e l’abbiamo seguita per delle volte, scoprendo che vive sola.
Non credo di essere stata convincente penso tra me e me dopo che ho finto di inalberarmi con loro.
- E se vi denunciassi?
- Ma dai, mi dicono, lo abbiamo capito tu hai bisogno di noi.
Mi scappa da ridere, da quanto mi sentivo accalorata, arrossata come non mai e non sapendo quali pesci prendere mi viene:
- caffe?
Nel preparare il caffè uno si avvicina e mi mette la mano sul sedere, piccolo istinto di ribellione, ma poi lascio fare
E con una certa difficoltà riesco a mettere la caffettiera sul fornello.
Incoraggiati osano di piu’, l’altro mi prende le tette da dietro mentre il primo sta massaggiandomi l’interno cosce.
Comincio già a perdere la testa, quando il rumore del caffè in uscita mi “sveglia” ed interrompiamo.
Ci prendiamo il caffè’ e nel mentre cominciamo a parlare un poco. Mi offrono una sigaretta e da una parola e l’altra mando messaggi subliminali facendo intendere quali che siano i miei desideri.
Uno si alza e mi offre una sigaretta dopo che me l’ha accesa mi prende con dolcezza o quasi per i capelli e mi bacia di un lungo bacio dando il tempo all’altro di interessarsi di nuovo al mio seno e alla mia vagina.
Non ho piu le mutandine e poco dopo neanche la gonna. Si rallenta un poco per terminare di fumare.
Ho quattro mani addosso che scrutano in tutto il mio corpo, via anche la maglietta e il reggipetto.
Sono tutta nuda in cucina, uno mi mette le mani sulla testa e premendo mi fa capire che devo inginocchiarmi, inginocchiata mi metto a sbottonare i pantaloni ad uno e attraverso le sue gambe noto che l’altro era in corridoio intento al cellulare.
Gli sfilo i pantaloni e anche le mutande.
Adoro i membri in erezione e quindi lo prendo in mano facendo su e giu per un poco.
Lo odoro e quel pizzico di odore che emana per essere stato li dentro tutta una giornata, mi manda in estasi.
Con la punta della lingua tocco l’apertura spermale e raccolgo la goccia che fuoriesce, il filamento creatosi al mio allontanare della lingua risplende argenteo. Passo la lingua sul prepuzio dando dei tocchetti che lo mandano in visibilio.
Lo prendo in bocca succhiando piano e chiudo gli occhi per gustarmi il momento e memorizzarlo bene.
Nel mentre l’amico aveva ripreso a darsi da fare, si era già spogliato e messo al fianco, invitandomi a succhiare anche il suo. Caspita pero’, l’amico lo aveva molto lungo, stesso spessore circa ma molto piu lungo.
Tutto questo mi dava l’opportunità di provare a ingollarlo tutto, e dopo sapiente lavoro di umettazione della capella e dell’asta l’ho inghiottito sino alla base resistendo sapientemente ai piccoli conati che venivano.
Naturalmente a quel punto sento una scarica di umori riempire la mia vagina, mi passo una mano e me la impasto di dolce succo.
Dopo un bel po di giocate col cazzo dei due, mi mettono in piedi, mi sento già un poco sfiancata, non ero abituata a tanto, ma l’eccitazione è fortissima sono in attesa della penetrazione, e questa avviene facendomi posizionare a 90° e appoggiandomi alla sedia sento scivolare il cazzo dentro che mi allarga la figa.
Mi escono un po di mugugni il respiro è molto affannoso, di li a poco ho il mio primo intensissimo orgasmo che mi fa fremere tutta fino a farmi sentire come un formicolio in testa, se neaccorge colui che mi sta chiavando come una troia e accellera il movimento per assecondare e rendere piu intenso il mio orgasmo. Troppo bello il tutto e voglio che duri, ma noto che il ragazzo è al limite, allora si sfila da me e cede il posto all’altro il quale mi penetra col un colpo secco facendomi urlare di piacere. Si muove lentamente sento il cazzo scivolare uscire e rientrare, mi piace quando lo sfila e lo ripone di colpo, ho le cosce appiccicaticce e prendendomi per le tette inizia un movimento forte e continuo, ho un piccolo cedimento ad una gamba per la posizione, ma soprattutto per l’infoiata che mi ha tuta presa.
Si da molto da fare, sino a quando il suo ansimare mi dice che pure lui è al limite.
Ma io voglio ancora quindi chiedo un time out, sostenendo di non essere abituta a tanta potenza di sesso, e ne approffitto per fumare un ‘altra sigaretta.
Finito di fumare, mi portano nella camera da letto, li mi mettono di nuovo i loro cazzi in bocca che succhio avidamente, e vista la mia propensione, con una certa brutalita, che a me piace molto mi infilavano a forza i loro cazzi tutto in gola.
Questa pratica oltre ai gorgoglii provocava una forte uscita di saliva schiumosa che sgorgava dai lati della bocca e scivolava lungo il corpo coprendo le tette come se fosse schiuma da bagno. Mi vedevo coperta di tanta saliva e questo mi eccitava in maniera inusuale provocandomi enormi sconquassi vaginali.
Mi sdraio sul letto allargo le gambe, è incredibilmente bello essere a cosce aperte in attesa del cazzo, mi viene sopra e di nuovo ho un cazzo in pancia. Dà l’ennesimo cambio al collega e mi penetra sdraiandosi su di me, mi bacia con foga per un po poi lascia la mia bocca al compare mentre continua a scoparmi delicatamente, come un’ondata in piena ecco arrivare un altro orgasmo meno potente ma piu lungo, almeno credo.
Mi metto alla pecorina voglio sentire le palle sbattermi contro, e vengo penetrata. Si aggrappa alle tette e mi sbatte con foga tremenda facendomi urlare. Quando ho capito subito che voleva venire e mi sono fatta riempire la figa di sperma e
a quel punto all’altro gli ho detto di mettermi il cazzo in bocca e di scoparmi li.
Un paio di minuti e mi colma la bocca di tanto sperma caldo. Mi era appena venuto in bocca che sento suonare il campanello.
Un attimo tutto è fermo, inghiottisco e mi scappa un piccolo singhiozzo che lo fa sorridere e a bassa voce dico fate silenzio, ma l’amico non era in stanza.
Infatti poco dopo sento il portone di casa aprirsi e un attimo dopo richiudersi.
Vado per vedere e sorpresa il tipo era altri due tipi di cui uno mastodontico di colore. A quel punto mi sento lo sperma colare fra le cosce con una senzazione libidinosa indescrivibile.
Capito tutto, la telefonata di prima era per chiamare rinforzi. Vuoi vedere che i messaggi subliminali hanno detto loro che sono una troia? Bah!
Me li presentano, andiamo in cucina e preparo delle bibite. Con grande emozione preparo loro da bere, il solo pensiero di vedere un cazzo nero mi eccitava tutta, al solo pensiero di vedere se cio’ che si dice sul loro attrezzo del sesso è vero mi faceva colare ancor di piu la vagina.
Parliamo un po e durante l’ennesima sigaretta chiedo a Johe (con l’acca specificano) di avvicinarsi.
Sigaretta in bocca, cosa poco signorile, infatti l’appoggio poco dopo, gli sbottono i pantaloni leggerissimi i quali facevano intravedere la consistenza del pacco.
Era già un poco in tiro e mi vedo davanti un cazzo che mi ha lasciata senza fiato. Almeno per le mie conoscenze era proprio enorme. Lo prendo in bocca e lo assaporo un poco, poi riprendo la sigaretta e la finisco.
Intanto tutti mi prendono e mi riportano a letto, dove sono oggetto di palpamenti vari, uno mi apre le gambe e subito mi infilza il cazzo, non ho potuto esprimere goduria perché un’altro me lo ha messo in bocca, mentre con una mano tenevo il cazzo nero.
Mi entrano a turno, ma la penetrazione di Johe me l’ho goduta.
Anche se la mia figa era tutta aperta pregna di umori e sperma, il cazzo di Johe mi ha dato la sensazione di sentirmela aprire ancor di piu.
Mi hanno scopata in tutte le posizioni, ma quando ero alla pecorina mi sono sfilata il cazzo di uno che mi trapanava e l’ho indirizzato verso il buchino roseo.
Daiiiiiiii, lo voglio li ho supplicato.
Devo dire che loro non avevano mai messo un cazzo in un culetto si capiva per cui ho chiesto delicatezza, almeno all’inizio.
I cazzi entravano e uscivano dal mio sedere, Johe si mette in posizione, con tutto il mio didietro fronte a lui, ma me lo infila in vagina. Mi scopa delicatamente entrando piano in profondità sfilandolo poco e rientrando, sfilandolo tutto e rimettendolo in un sol colpo. Sento la cappella appoggiata al buchino, ma la voglia è tanta che entra quasi, insomma, senza fatica, il tutto accompagnato da un mio lungo mugugnio. Si afferra al mio seno e dolcemente mi trapana, mi mette di fianco senza sfilare il cazzo e continua, voglio toccarmi la vagina, ma la posizione non lo consente, ci pensa lui e un attimo dopo vengo copiosamente.
Uno si sdraia sul letto e mi siedo su di lui a smorzacandela un altro piegandomi in avanti mi penetra nel culo. Si incomincia una chiavata doppia coi fiocchi, ero in un turbinio di piacere, qualunque cosa mi facessero non era un problema era un continuo godimento. A turno mi penetrano nel culo e puntualmente i miei orgasmi aumentano.
A turno si sdraiano e sempre a smorzacandela mi siedo su di loro e vengo inculata.
Johe si sdraia e io mi siedo spalle a lui a smorzacandela ma mettendomi il cazzo nel sedere, gli altri a turno mi infilavano di cazzi la figa.
Per un bel po ho preso contemporaneamente due o tre cazzi, infatti un terzo in ginocchio sul letto mi scopava in bocca.
Il primo è voluto venirmi in faccia, Johe gli ho detto in bocca, e stavo per ingoiare il tutto, quando anche un altro è voluto venirmi in bocca. Con la bocca piena, a quello rimasto gli ho fatto capire di venirmi in figa e come mi ha penetrata ho ingoiato. Venuto l’ultimo dentro di me e con la figa cocciolante di sperma mi hanno messa nella vasca da bagno. Ormai priva di ogni ritegno mi sono lasciata innaffiare dalla gettata della loro pipi’, ed infine tutti in vasca per una doccia tiepida.
Sapete?
Non ho ancora adoperato il kit di vibratori
Ciao.

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