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Sonia e Gianni - CARRELLATA ESTIVA 2O14
Salve a tutti, sono Sonia. E' da un bel po di tempo che non mi faccio sentire, esattamente dal 29 aprile 2014, con la <<Confessione>>. In questi quattro mesi sono successe altre cose. Non tante, a causa della presenza dei nostri figli in vacanza. Lo stesso motivo per cui non ci siamo fatti sentire. Anche Tiziana e Paolo hanno avuto lo stesso problema. Intanto con lei, cugina di mio marito, siamo diventate molto intime, scambiandoci impressioni e opinioni di carattere sessuale. Ci raccontammo come iniziammo a trasgredire e mentre Gianni ed io non facevamo niente da soli, lei, di nascosto a Paolo, aveva un amante: un ragazzo nigeriano. "Sapessi che spasso e che goduria! Ha un cazzone che non te lo immagini nemmeno" mi disse. Naturalmente con loro ci incontravamo spesso: con Paolo mi divertivo e Tiziana per mio marito, nonché suo cugino, aveva un debole fin da ragazza. Siamo stati pure in un altro car sex e poi qualche settimana fa, sentendoci telefonicamente con Stefania e Matteo, questi ci hanno invitato in Puglia, nella loro villa al mare, per una settimana. Abbiamo deciso di andarli a trovare dopo ferragosto. (Stefania e Matteo sono la prima coppia con la quale abbiamo trasgredito. Leggete il racconto del 3 novembre 2013 <<Fine settimana a coppie invertite>>) Siamo tornati da quasi due settimane. I nostri figli sono ripartiti e il nostro primo pensiero è quello di fare una veloce carrellata dal 29 aprile ad oggi. FINALMENTE JOAN, il ragazzo rumeno. (Vi consiglio di leggere, per conoscerlo meglio e come ebbe inizio il gioco con lui, il nostro primo racconto del 31 ottobre 2013, <<L'inizio>>). Con lui, per un certo periodo, avevo fatto finta di essere seccata perché era diventato molto spacciato, chiedendomi apertamente di scopare. Insomma, dovevo fare la parte di donna seria, anche se ero stata io, con mio marito, a stuzzicarlo. Una sera, esattamente venerdì 20 giugno, Gianni rientrò in compagnia di Joan. Rimasi molto sorpresa e imbarazzata. Lui, tutto pulito e odoroso, rosso in viso, sorrideva. "Amore, ho invitato Joan a cena perché domenica partirà per fare ritorno in Romania e probabilmente non ritornerà più. Almeno ci salutiamo". Chissà che sensazione (negativa) fermarsi al semaforo e non incontrare più Joan! Dopo la sorpresa iniziale mi rasserenai. Mio marito ad ogni pietanza gli chiedeva: "Ti piace la cucina di mia moglie?" Rispondeva di si. E ancora: "Sapessi quante cose sa fare!" Sentivo gli occhi di Joan sempre addosso. Non era la prima volta, ma adesso era diverso. Indossavo una gonna di jeans bel oltre sopra il ginocchio e una maglietta senza reggiseno. Consapevole che mio marito, se l'aveva invitato a casa era per una grande scopata in tre, mi convinsi che dovevo essere io ad aprire i giochi. Fu come un segnale quando Gianni, avviandosi in camera da letto disse: "Preparo qualche camicia che non uso più da dare a Joan". Rientrando dalla cucina mi avviai verso di lui, seduto in divano, e, ritta davanti a lui, divaricai le sue gambe con le mie per essere più vicina. Alzandomi leggermente la gonna sussurrai: "Da quando tempo è che mi vuoi accarezzare le cosce? Perché non ne approfitti?" Sorpreso diventò così rosso che più rosso non poteva e stava balbettando qualcosa. Mi chinai leggermente, presi la sua mano destra e la portai fra le mie cosce. Non sapeva cosa guardare prima: il mio sguardo o le mie cosce. "Tuo marito può vedere" disse imbarazzato. Mi chinai ancora e gli leccai la punta del naso. Portai la mano sulla sua patta e tastai il suo cazzo già duro. Ebbe un sussulto. Andò su con la mano fino ai miei slip e risucchiò la mia lingua dentro la sua bocca. Proprio in quel momento Gianni gridò: "Perché non venite in camera?" Restò come un baccalà quando entrando in camera vide mio marito nudo, supino sul letto, che si toccava il cazzo. "Non fare quella faccia. Vieni che mia moglie ti fa vedere tutto quello che sa fare" Così fu. Da quel momento fu un continuo godimento per tutti. Per Gianni a guardare la troia di sua moglie; per Joan perché non aveva mai avuto a che fare con una porca come me e per me perché, oltre a volere dimostrare a Joan quanto ero porca, era la prima volta che avevo due cazzi a mia completa disposizione solo per me. Pompini a mai finire, due cazzi in bocca, fra le tette, sborra in ogni parte, inculate e doppie penetrazioni per una nottata che sicuramente Joan non avrebbe dimenticato. Il momento clou per me, godendo non so quante volte, quando, ormai nelle mattinate, dopo qualche pausa e rinfrescate, mi ritrovai in sandwich tra di loro: mio marito supino, io sopra, supina, col suo cazzo in culo e Joan disteso su di me a stantuffarmi nella fica. Non mi potevo nemmeno muovere, nemmeno Gianni, ma i colpi tremendi di Joan facevano traballare il letto. Mio marito mi inondò il culo ed io gridai di piacere; Joan ad un tratto me lo sfilò dalla fica e, a cavalcioni sulle mie tette, mi sborrò in bocca. Mio marito, sotto di me, guardava in primo piano. "Ma quanta ne hai di sborra?" Chiese a Joan. Quando Gianni lo riaccompagnò erano circa le sei del mattino. AL NUOVO CAR SEX - Diceva Sonia all'inizio che siamo stati in un altro car sex. Ne ero a conoscenza ma non c'eravamo mai stati, per ovvi motivi, perché si trova proprio alla periferia della nostra città. La prima volta è stato proprio per scambiarci, ma subito ci siamo resi conto che non era il nostro ambiente in quanto era frequentato da gente di ogni tipo e di guardoni che si aggiravano fra le macchine. La seconda volta, trovandoci di passaggio, tanto per curiosità, siamo entrati nello spiazzale e lo trovammo deserto. Proprio quando stavamo andando via ci siamo accorti di un suv posteggiato. Nonostante Sonia fosse contraria, mi avvicinai e il lui dell'altra macchina, essendo i finestrini abbassati per il gran caldo, attaccò bottone salutandoci. Dopo un po di confidenza ci ha invitati a salire sulla loro macchina, tanto per parlare. Io, facendo presente, specialmente per loro, trattandosi della prima volta, che non era il posto migliore, lo invitai a seguirmi. Dove mi sono fermato non era un car sex, ma il parcheggio di un grosso supermarket a quell'ora deserto. Posteggiammo in un angolo dove difficilmente potevamo essere visti e siamo saliti sul sedile posteriore della loro auto. Ci siamo presentati. Sono Anna e Luca, due ragazzi che possono essere figli nostri: lei ha 23 anni, lui 26- Sono fidanzati con la data di matrimonio già fissata per gennaio 2015- Sono persone fini, si vede. Da qualche tempo si divertivano frequentando siti porno. A lui era venuta la strana idea e lei, come sempre accade quando una donna gode, dice di si e poi invece mille problemi. Lui dice che per loro sarebbe stata una prova d'amore. Lei ascolta imbarazzata. Vogliono sapere do noi e poi è Sonia a sbloccare la situazione dicendo, rivolta ad Anna, che noi abbiamo cominciato in ritardo sprecando tanti anni e che da quando lo facciamo ci sentiamo più legati e più complici. Ho detto che per noi è un modo di vivere il sesso e una eccitazione continua; che abbiamo conosciuto tante coppie e che ogni occasione è quella buona per giocare ed eccitarci. Così prendo ad accarezzare le cosce di mia moglie invitando loro a guardare e dicendo che a Sonia piace farsi guardare in queste situazioni. Invito Luca ad accarezzare Anna e dopo un po silenzio si sentono i primi sospiri di piacere delle due donne. Invito Luca ad accarezzare le cosce di mia moglie e lui, girandosi leggermente, intrufola la mano fra le sue cosce fino a lambire la fica. Io, alzandomi, per quello che potevo, allungo le mani sulle tette di Anna la quale, dopo un attimo di titubanza, mi lascia fare. Non ha reggiseno e, alzandole la maglietta, gliele palpo con delicatezza ma con decisione, fino a quando l'esperienza non mi suggerisce che è il momento, non dico di scambiarci completamente, ma di avere un approccio più intimo. Suggerisco allora ad Anna e Sonia di scambiarsi di posto. Anche se al semibuio posso guardare bene Anna. In viso è molto graziosa, con capelli neri a caschetto e un bel paio di cosce polpose che la gonna, seppur non attillata, lascia scoperte nel modo di salire in auto. Rialzo la maglietta e riprendo a palparle le tette. Mi chino e le lecco i capezzoli mordicchiandoli delicatamente. Lei geme. Anche Sonia. Luca con una mano gioca con le sue tette e con l'altra le accarezza la fica. Invito i nostri nuovi amici a guardare per un attimo cosa fa l'altra coppia e chiedo se provano gelosia. Lui di ce di no, lei se ne esce con un <<Insomma. Non so>>. Al che cerco la sua bocca e, dopo un attimo di tentennamento, accoglie la mia lingua. Risponde intrecciando la sua alla mia. La mia mano va fra le sue cosce. Le accarezzo nella parte interna e geme nella mia bocca. Faccio una panoramica con la mano e noto che indossa il perizoma. Vado sulla fica e gliela massaggio delicatamente. Geme ancora. Le nostre bocche si staccano, le tiro la gonna su e vado per sfilarle il perizoma. Sentiamo i gemiti di Sonia e Luca che si masturbano a vicenda. Gioco col suo clitoride e sussulta di piacere. Prendo la sua mano e la porto sulla mia patta. Il mio cazzo è duro e dopo un attimo di esitazione prende a tastarlo da sopra i pantaloni. Mi slaccio la cintura e le sussurro di tirarlo fuori. Tira giù la cerniera e intrufola la mano sotto gli slip. Anch'io gemo di piacere. Con un veloce movimento mi libero dei pantaloni e degli slip fino a metà coscia e lo impugna segandolo lentamente. la faccio distendere e mi butto col viso fra le sue cosce ormai bagnate dei suoi umori. Prendo a leccarle la fica e, pur cercando di trattenersi, emette forti gemiti di piacere proprio mentre si sente l'orgasmo di mia moglie. E' così eccitata che dopo dieci secondi anche lei è scossa da un orgasmo tumultuoso. Quando si rialza le indico l'altra coppia: Sonia è chinata e sta spompinando Luca. Lei sorride mentre me lo sega. Si china e lo prende in bocca. Non è certo il pompino di mia moglie, o di Tiziana, o di Stefania, o di Rosa. E' pur sempre una ragazzina di 23 anni senza alcuna esperienza particolare, ma forse per questo motivo mi sento molto coinvolto. Luca gode nella bocca di mia moglie. Anna mi fa venire segandomi e la sborra schizza fuori ricadendo sulla mia pancia. Sonia chiede cosa avessero provato vedendo il proprio partner godere con un altro. Luca risponde che è stato molto eccitante. Anna, tutta rossa e imbarazzata, dice che ha avuto un gran bello orgasmo. Sonia ed io ci guardiamo e ci ritroviamo d'accordo che come prima esperienza, considerando la loro giovane età, non era il caso di andare oltre. Ci scambiamo il numero di cellulare. Sonia dice che, a prescindere da tutto, le piacerebbe rivederli. Per noi è un'adozione. VACANZE IN PUGLIA - Sono Sonia. Anche se ci eravamo visti solo per un fine settimana, Gianni con Stefania ed io con Matteo, ci siamo sentiti spesso telefonicamente e quando siamo arrivati a destinazione, dopo un lungo viaggio in auto, è stato come una rimpatriata fra vecchi amici. Arriviamo il 17 agosto pomeriggio e saremmo rimasti fino a giorno 23- Una bella rinfrescata e dopo, seduti in terrazza, con bella vista sul mare, a raccontarci, ognuno, delle proprie esperienze e novità in fatto di trasgressioni. Anche loro, come noi hanno avuto esperienze ed evoluzioni diverse. Ricordo che quando ci siamo scambiati era la prima volta anche per loro e ci siamo scambiati separatamente proprio perché, sia io che Stefania, eravamo poco propense ad esibirci in presenza del proprio marito. Questo adesso è superato, ma nonostante ciò, dopo una gran bella cena a base di pesce e qualche effusione, tanto per riprendere i contatti, andiamo a letto in camere separate. Naturalmente a coppie invertite. E' un grande piacere e una grande eccitazione ritrovarsi a letto con Matteo. Riconosco il suo cazzo. Ci eravamo lasciati con un mio pompino e lui a sborrarmi in bocca e ricominciamo con un gran bello 69- Naturalmente dal giorno dopo scopiamo tutti assieme, ma la sera a dormire a coppie invertite. Anzi, per essere precisi, solo per le prime tre sere perché dopo va diversamente. Mi spiego meglio. Un pomeriggio, dopo una mattinata al mare, subito dopo pranzo, parlando del più e del meno, Matteo ci vuole parlare della loro ultima trasgressione: si dilettava a riprendere sua moglie alle prese con un altro cazzo, ma il tutto con un certo nesso logico. Dice che ci fa vedere l'ultimo. Noi siamo curiosi. Prende una cassetta e aziona il videoregistratore. Subito si vede Stefania che esce dalla doccia, si asciuga, un leggero trucco davanti allo specchio e poi in camera per vestirsi. Sono nella loro casa di città, non al mare dove ci troviamo adesso. Indossa uno slip in merletto, il reggiseno accoppiato e un vestitino verde smeraldo, attillato e chiuso sul davanti da una lunga cerniera per tutta la sua lunghezza, dalle ginocchia alle tette. Sta per uscire di casa, ma proprio in quel momento si sente lo squillo del campanello. apre la porta e si presenta un ragazzone di almeno un metro e 85 cm., vestito di tutto punto con giacca e cravatta. (In realtà è il loro bull. Si chiama Fabio ed ha 28 anni). Dice che sta facendo delle indagini statistiche sulle famiglie italiane per conto di una società. Stefania, in un primo momento, dice che sta per uscire e non ha tempo ma lui insiste dicendo che le avrebbe fatto perdere solamente dieci minuti, il tempo di rispondere a qualche domanda, per cui cede alle insistenze e lo fa accomodare in soggiorno. Lui chiede se ci fosse suo marito e lei risponde di trovarsi sola. Qualche domanda sulla famiglia e sulle abitudini familiari e poi va sull'intimo chiedendo pure sui rapporti sessuali e se avesse mai tradito suo marito. Lei rispondeva facendo finta di essere in imbarazzo e lui annotava riempendo una scheda. Il discorso si fa sempre più intimo e più eccitante finché lui chiede in quale posizione a lei piace di più fare l'amore. Lei fa la risentita rispondendo che quelle erano cose fra lei e suo marito. Lui, guardandola fissa negli occhi, le dice che glielo chiede nel caso, lei curiosa, volesse provare altre posizioni. Insomma, finché presa dalla libidine si arriva, senza che lei protestasse, alle prime palpate di tette. Da li a farsi baciare e farsi aprire completamente la cerniera del vestito ci vuole poco. La meraviglia è quando lui tira fuori il cazzo: un vero cazzone, a livello di quello di Rocco Siffredi. Immaginate tutto quello che segue. Mio marito si complimenta col regista e operatore che è, naturalmente, Matteo. Stefania dice che Fabio è proprio un simpaticone e un bel ragazzo. Io rispondo che non poteva essere diversamente con quell'affare che si ritrova fra le gambe. Incominciamo a toccarci finché ci masturbiamo a vicenda, a coppie invertite, godendoci l'esibizione di Stefania e Fabio. Dopo lei mi chiese se ero curiosa di conoscere Fabio. Rispose Gianni dicendo che non poteva essere diversamente. Lo rintraccia telefonicamente e si rende disponibile per un paio di giorni. Sarebbe arrivato l'indomani in serata. Andiamo a cena fuori facendo, prima, un lungo giro. Il tutto per prendere confidenza. Fabio, oltre ad essere un bel ragazzo, ma questo l'avevo già notato nel filmino, è simpatico e socievole, facendoci fare grandi risate. Al ritorno, siamo tutti con l'auto di Matteo, lui è seduto tra me e Stefania. Inizia a palpare sia me che lei, finché non cerca la mia bocca e mi ficca dentro la lingua. L'ambiente si surriscalda e Stefania dice, a lui e a me, di non avere fretta perché quella sera avremmo dormito assieme, mentre lei avrebbe dormito con Gianni e Matteo. Per quanto mi riguarda fu una notte memorabile. Non avevo mai avuto a che fare con un cazzo del genere. Mi rompe tutta: in bocca all'inizio stento a spompinarlo e quando me lo da in culo, la prima volta resto senza fiato. Ci addormentiamo. l'ultima volta che guardo il cellulare sono le quattro del mattino. Sono in dormiveglia quando verso le dieci entra Stefania. Sia io che Fabio siamo nudi. Lui dorme profondamente. Mi alzo. Lei ridendo mi dice che ho i capelli impastati di sborra. Poi mi chiede se mi ha sfiancata. Io sorrido e rispondo: "Anch'io a lui"- La sera Stefania ed io ci invertiamo le parti: lei con Fabio ed io con Gianni e Matteo. Anche quella fu una gran bella notte. Ci fu un'altra mia prima volta: due cazzi nello stesso buco. Infatti, trovandomi su Matteo che mi scopava nella fica, ad un certo punto sento il cazzo di mio marito che invece farsi strada fra le chiappe e quindi nel mio culo, cerca di forzarmi la fica. Dico che lì sono piena e lui mi risponde che se ne erano entrati due nella fica di Stefania non capiva perché non poteva essere possibile nella mia. Entra pure lui e mi sento aprire tutta. Ma che goduria! che orgasmi! Naturalmente le cose belle durano poco. Le vacanze sono finite e ci rimettiamo in viaggio per far ritorno a casa. Ah, dimenticavo! Gianni ha ricevuto un sms da parte di Luca, il quale ci invitava a mangiare una pizza. Mio marito lo chiama e gli dice che siamo fuori e che si sarebbe fatto risentire al rientro. Ciao, alla prossima.

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